LINEA VERDE ALZHEIMER

STAMPA

 

A proposito della LINEA VERDE ALZHEIMER

Da più di 11 anni l’AIMA, con grande impegno, risorse umane ed economiche, sostiene e mantiene attiva la Linea Verde Alzheimer, UNICO SERVIZIO GRATUITO NAZIONALE, a disposizione dei familiari dei malati, attivo 10 ore al giorno (orario 9.30-19.30) dal lunedì al venerdì, organizzato in modo tale da garantire il servizio per 250 giorni l’anno circa, con la sola esclusione quindi dei sabati, delle domeniche e dei giorni festivi.

Oggi, con le sue circa 115.000 telefonate ricevute, rappresenta un punto di riferimento  anche per operatori sociali e sanitari.
La gratuità della Linea Verde di AIMA fa sì che essa possa configurarsi come un servizio accessibile da tutto il territorio nazionale senza costi per l'utente che così, indipendentemente dal luogo di provenienza e dalla durata della chiamata, può ricevere informazioni, consigli, supporto e confronto con operatori qualificati e competenti.

Lo staff della Linea Verde è composto da una psicoterapeuta responsabile e supervisore del servizio, uno psicologo clinico, un neuropsicologo e un educatore. Chi accoglie la telefonata deve essere in grado di fornire risposte corrette e puntuali e al tempo stesso deve anche saper adeguare la modalità e il linguaggio (non il contenuto) della risposta al familiare, accogliendo la sua situazione e il suo stato emotivo durante la chiamata. E’ poi fondamentale che l’operatore effettui un percorso formativo specifico.
Inoltre, dovendo rispondere a richieste provenienti da realtà regionali sempre più disomogenee dal punto di vista dei piani socio-sanitari e volendo fornire un confronto su temi complessi, quali la bioetica, AIMA organizza periodicamente per i suoi operatori, seminari di formazione avvalendosi di esperti di fama nazionale.

La risposta telefonica al numero verde si configura come un vero e proprio strumento di intervento: per questo negli anni si è ritenuto necessario dedicare sempre maggiore attenzione alla formazione degli operatori e allo spazio di confronto tra gli operatori stessi con lo scopo sia di mettere a punto una metodologia della risposta, sia di riflettere sulle questioni ancora “aperte”.
Una di queste è l’anonimato degli utenti. La Linea Verde ha sempre visto l’anonimato come possibilità di esprimere pensieri, emozioni e vissuti che altrimenti sarebbe più difficile ammettere. Avere a disposizione dati più specifici potrebbe rivelarsi utile per una valutazione dell’efficacia del servizio attraverso follow-up telefonici, valutazione che comunque oggi avviene in presa diretta, seguendo un protocollo prestabilito.
Senza entrare nel dettaglio della metodologia della risposta telefonica, risulta importante evidenziare la cornice di riferimento in cui l’operatore deve sapersi collocare, individuando nel familiare una persona che, pur avendo difficoltà e pur esprimendo in modo più o meno consapevole una richiesta di aiuto, è competente rispetto alla situazione che sta vivendo. È proprio su tale caposaldo che si potrà costruire una relazione di reciprocità con il familiare che si traduce nella possibilità di lavorare insieme in modo proficuo.

Può essere utile una descrizione degli aspetti quantitativi che riguardano l’attività della Linea Verde in questi 12 anni.
Numero delle chiamate: circa 115.000

Numero di telefonate alla Linea Verde Alzheimer

per anno (dal giugno 1997)


Cominciando dai dati riguardanti i malati si evidenzia come negli anni non sia cambiata la divisione per genere: 40% maschi e 60% femmine. Aumenta invece, negli ultimi due anni, pur se di poco, la percentuale degli anziani con più di 80 anni, cui viene diagnosticata la malattia di Alzheimer (33% del 2006 contro il 38% del 2008).  Per le statistiche che si riferiscono ai chiamanti la divisione per genere rimane stabile negli anni (circa il 25% maschi e 75% femmine), evidenziando che  ancora oggi il lavoro di cura è a carico delle donne.
Anche il grado di parentela degli utenti (con il malato), non varia negli anni e si distribuisce tra un  65% di figli, 15% di coniugi e un 20% tra nuore, nipoti e fratelli .
Sul totale delle chiamate, gli utenti sono nell’85% dei casi, familiari, nel 15% operatori.
In merito alla provenienza geografica delle chiamate la prevalenza del Nord è costante negli anni (circa il 45%), con una spartizione del restante 55% tra Centro e Sud Italia.
I motivi per cui le persone si rivolgono alla Linea Verde hanno mostrato una variabilità negli anni; ad esempio la richiesta di informazione e consigli pratici si assestava nei primi anni del servizio intorno al 50%, mentre nel 2008 circa al 25%; al contrario aumentano invece negli ultimi anni le richieste di sostegno psicologico  (dal 7 % del 2004 al 25% del 2008).
Le richieste di informazione sui servizi (assistenza domiciliare, Centri Diurni, RSA) sono circa il 18% e quelle sui farmaci il 6%; chiamano per essere indirizzati ad un centro per la prima diagnosi l’11% degli utenti, per informazioni legali l’ 8%, e per conoscere l’Associazione il restante 7%.

Per quanto riguarda la valutazione dell’efficacia del servizio, pur non essendo in possesso di questionari di follow up, sulla base di un protocollo messo a punto negli anni, e applicato nel corso della telefonata, si rileva che circa l’80% degli utenti si dichiara pienamente soddisfatto e accolto, (di questi circa il 50% chiede di poter richiamare), il 15% si dichiara abbastanza soddisfatto, il 5% ritiene di non aver ottenuto risposta al proprio bisogno.

Una piccola fetta di utenti, infine, è costituita da persone che, risiedendo in posti dove scarseggiano aiuti e servizi, da diversi anni chiamano la Linea Verde per avere supporto e per contrastare la loro solitudine.

 


Segreteria Nazionale
via Varazze 6 - 20149 Milano
Tel. 02/89406254 • Fax 02/89404192